Infrastrutture digitali e di rete

“CENTRI POLIFUNZIONALI SERVIZI PER AREA INDUSTRIALI.”

Nel territorio nazionale esistono aree industriali che hanno avuto nel corso degli ultimi 20-30 anni un forte sviluppo industriale basato sulla nascita di molte PMI e sull’insediamento nell’area di industrie collegate a grandi realtà nazionali e multinazionali. Lo sviluppo, basato sulle favorevoli condizioni economico/finanziarie del momento, è stato rapidissimo, ma non sempre completamente guidato dalle regole dell’economia di mercato. In periodi di rapida espansione il costo dei servizi ha semplicemente ridotto i margini di guadano e non ha inciso negativamente sullo sviluppo. In periodi di stasi o addirittura di recessione la possibilità di fare economie nella conduzione delle attività correnti, permette di dedicare il margine riguadagnato ad attività di sviluppo.

L’idea progettuale è di realizzare una struttura in grado di mettere a fattor comune capacità, strumenti, servizi che potranno essere utilizzati in modo condiviso dagli operatori, sociali politici ed industriali e da tutti i cittadini.

L’architettura del progetto è di tipo modulare, cooperativo e piramidale per creare una rete composta di nuclei di varia dimensione in funzione della distribuzione delle aziende sul territorio. Si prevede che il nucleo base dovrà essere costituito, al minimo da circa 10-15 aziende che siano allocate in un’area di raggio indicativo compreso tra 2 e 5 km. Questa dimensione minima è legata al fatto di voler fornire non solo servizi “informatici”, ma anche servizi “tradizionali” che facilitino la vita operativa di imprese e lavoratori e che soprattutto crei valore e risparmi costi. Infatti nel Centro potranno essere offerti anche servizi tradizionali quali Ufficio Postale, CAF, Supermarket, Servizi di ristoro, Asilo Nido, etc

L’utilizzo dell’infrastruttura di connessione alla rete e di interconnessione locale anche wireless permette di sfruttare in modo ottimale tutti i servizi che lo “strumento informatico” rende disponibili come:

• Fruizione di Servizi in modalità “as a service”.

• Funzioni centralizzate di e.Businnes (per es. eProcurement, eLearning).

• Strutturazione di servizi di Telefonia e Videoconferenza (con tecnologie VoIP).

• Video Sorveglianza.

• Posta elettronica.

• Teleformazione.

• Telelavoro.

• Connessione a servizi di eGovernment

Accanto a queste funzioni minime, disponibili localmente per ogni nucleo base, si prevede di poter fornire di predisporre altri servizi a maggior aggiunto che non richiedono una localizzazione specifica e che possono essere condivisi tra più nodi. Nel caso di funzioni specialistiche di livello elevato la condivisione potrebbe essere strutturata anche a livello provinciale ed in molti casi potrebbe basars su strutture e servizi già presente a livello Confindustria locale o nazionale..

Un elenco non esaustivo delle funzioni in condivisione comprende:

• Accordi ben definiti con società o professionisti, soprattutto locali, per consulenze di tipo organizzativo, informatico, legale, internazionalizzazione, fiscale, registrazione brevetti, ,etc.

• Accordi con strutture universitarie che fungano da Uffici Ricerca&Sviluppo delle Aziende consorziate.

• Accordi centralizzati per acquisti (e.procurement), vendite (e.commerce), formazione (e.learning), servizi condivisi di memorizzazione dati (server, cloud), etc.

Per la realizzazione del progetto si può prevedere la costituzione di un Consorzio cui partecipino in prima battuta enti locali come Confindustria, le Entità Pubbliche, Entità private, Società Specialistiche e Società Utenti. Le Entità Pubbliche, utilizzando eventuali fondi strutturali, potranno partecipare al finanziamento iniziale dell’Operazione per i quale dovrà essere redatto un preciso business plan che individuerà costi, benefici, ricavi, spese e punto di equilibrio economico/finanziario.

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